Autorizzazione al trattamento di dati personali nel CV
Scritto da Sara Reale, Autrice • Ultimo aggiornamento 17 giugno 2026

Autorizzazione al trattamento dei dati personali nel CV

L'entrata un vigore del GDPR, il Regolamento generale sulla protezione dei dati, ha mandato in confusione molte aziende e individui. Le regole stabilite dal regolamento per quel che riguarda la raccolta e l'uso di dati personali sono abbastanza stringenti e intimidatorie. Vediamo insieme come si applica il GDPR all'invio e alla ricezione di cv, e come possono essere trattati i dati personali in virtù di questo Regolamento.

L'entrata in vigore del GDPR, il Regolamento generale sulla protezione dei dati, ha mandato in confusione molte aziende e individui. Le regole stabilite sono piuttosto stringenti.

  • Ma che cosa significa per i candidati?
  • È obbligatorio inserire l'autorizzazione al trattamento dei dati nel cv?
  • Che cosa succede se non si inserisce?

Spieghiamo tutto, in modo semplice, in questo articolo.

Che cosa si intende per dati personali?

Quando si parla di dati personali ci si riferisce alle informazioni che identificano una persona e che possono fornire dettagli sulle sue caratteristiche, abitudini, stile di vita, situazione economica, ecc. Possiamo dividere i dati personali in tre macro categorie:

  • Dati identificativi: le informazioni di base che consentono di identificare direttamente persone fisiche, persone giuridiche, enti o associazioni.
  • Dati sensibili: le informazioni che possono rivelare questioni più private relative all'individuo, tra cui per esempio l'etnia, le convinzioni religiose, l'orientamento sessuale, ecc.
  • Dati giuridici: le informazioni che possono rivelare l’esistenza di provvedimenti giudiziari soggetti ad iscrizione nel casellario giudiziale e similari.

Quando parliamo di curriculum, qui ma anche nel resto dei nostri articoli, i dati personali a cui facciamo riferimento sono quelli identificativi - nome, cognome, numero di telefono - perché sono sempre richiesti. Necessari per poter contattare il candidato, si trovano nell'intestazione del CV e in genere anche della lettera di presentazione.

I dati sensibili invece non sono richiesti e non è mai raccomandato inserirli, mentre quelli giuridici sono richiesti solo in alcuni casi specifici (per esempio in alcuni concorsi pubblici).

Autorizzazione alla Privacy e CV: le leggi di riferimento in Italia

A livello giuridico, in Italia, le leggi che riguardano la questione della privacy individuale - e quindi anche il trattamento dei dati personali nel cv - sono le seguenti.

  • Il Decreto Legislativo 196/2003, più noto come Legge sulla Privacy o Decreto Privacy, che è stato uno dei primi importanti riferimenti normativi in materia.
  • Il GDPR 679/2016, ovvero il Regolamento Europeo sulla Protezione Dati, noto anche come Regolamento UE o semplicemente GDPR, messo a punto con l'obiettivo di rendere più forte e omogenea la tutela dei dati dei cittadini europei.
  • Il Decreto Legislativo 101/2018, che è l'adeguamento della normativa italiana al GDPR, e rappresenta perciò la legge di riferimento a livello nazionale.

Che cosa bisogna inserire all’interno del CV per essere conformi alla legge?

Per essere conforme alla legge, il cv non ha bisogno di includere l'autorizzazione al trattamento dei dati personali. Nè il GDPR nè il D.Lgs. 101/2018 con cui è stata recepito impongono al candidato l'obbligo o il dovere di inserirla.

L'art. 111-bis di quest'ultimo specifica infatti che "il consenso al trattamento dei dati personali presenti nei curricula non è dovuto", se i dati personali vengono utilizzati per la valutazione del candidato al ruolo. Questo vale sia in caso di trasmissione spontanea del curriculum, sia in caso di invio del cv in risposta a un annuncio di lavoro. Quindi: il candidato non è tenuto a inserire l'autorizzazione al trattamento dei dati personali nel curriculum.

Perché, allora, sussistono tanti dubbi in proposito? Perché nella prassi, e cioè nella realtà, l'applicazione della normativa è ancora fonte di confusione. Tanto che, in molti form di candidatura online, non è possibile procedere senza cliccare sull'autorizzazione al trattamento dei dati personali. Negli annunci di lavoro è ancora spesso esplicitamente richiesto di inserire l'autorizzazione al trattamento dei dati personali nel cv. E alcune aziende e recruiter non contattano i candidati in assenza di autorizzazione.

Datori di lavoro, recruiter e GDPR

La tutela della privacy, compreso quindi il trattamento dati personali curriculum, è una questione molto sentita in Italia quanto complessa. Il GDRP ha (giustamente) stabilito norme molto stringenti per proteggere i cittadini dall'uso improprio dei dati personali e dai rischi correlati. E i datori di lavoro devono rispettarle tutte, per non incorrere in sanzioni. Per esempio:

  • Il datore di lavoro deve inviare al candidato un’informativa, che spiega come e perché avviene il trattamento dei dati personali, prima o contestualmente all'inizio del rapporto.
  • Se azienda o recruiter pubblicano un annuncio di lavoro, sul proprio sito o su piattaforma esterna, devono rendere visibile l'informativa contestualmente all'invio del cv.
  • Se il cv include dei dati sensibili, l'azienda dovrebbe richiedere al candidato l’invio di un CV “privato dei dati sensibili identificati dal GDPR 2016/679", perché riceverne uno con autorizzazione al trattamento è formalmente scorretto.

La gestione della privacy dei candidati è insomma tutt'altro che banale per aziende, agenzie di recruiting e professionisti delle risorse umane.

Inserire o no l'autorizzazione al trattamento dei dati personali sul cv?

Posto che al candidato non è richiesto per legge, è consigliabile o no inserire l'autorizzazione al trattamento dei dati personali sul cv? Per come, a oggi, si presenta la prassi del recruiting in Italia, la risposta è 'sì'. In assenza dell'autorizzazione, il cv resta pienamente valido dal punto di vista legale ma potrebbe essere scartato da aziende o recruiter che per prassi continuano a richiederla.

Ciò detto, qual è la dicitura corretta da inserire? Ci sono diverse opzioni, simili ma equivalenti. L'importante è che contengano i riferimenti normativi vigenti. Quelle che indichiamo qui sotto sono tutte corrette e includono, in più, una precisazione che specifica i fini dell'autorizzazione al trattamento, per tutelarsi da utilizzi impropri.

Autorizzo al trattamento dei dati personali nel cv ai sensi del D.Lgs. 101/2018 e del GDPR (Regolamento UE 679/2016) ai fini della ricerca e selezione del personale.

Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base all’art. 13 del GDPR 679/2016 e del D.Lgs. 101/2018 per finalità di ricerca e selezione personale.

Concedo autorizzazione al trattamento dei dati personali del cv nel rispetto della normativa vigente (D.Lgs. 101/2018, GDPR 679/2016) per fini di ricerca e selezione personale.

Scelta la dicitura privacy per curriculum, si raccomanda di inserirla in fondo, così che non sottragga spazio utile al resto dei contenuti. Il modo più veloce è usare dei modelli di curriculum vitae preimpostati, che consentono di fare modifiche senza alterare l'impaginazione.

Dopodiché, per procedere in modo coerente e altrettanto semplice dal punto di vista pratico, conviene scegliere un modello di lettera di presentazione da abbinare al cv.

Riassumendo: l'autorizzazione al trattamento dei dati non è obbligatoria ma è ancora consigliata

La questione dati personali sul cv si può riassumere in questi punti essenziali.

  • Le leggi di riferimento sono il GDPR 679/2016 e il D.Lsg. 101/2018.
  • In base a queste leggi il consenso al trattamento dei dati personali nel cv, da parte dei candidati, non è dovuto.
  • Un cv che non include l'autorizzazione al trattamento dei dati personali è perfettamente conforme alla legge.
  • Inserire l'autorizzazione al trattamento dei dati è consigliato (non obbligatorio) per agevolare prassi di recruiting non aggiornate ma tuttora diffuse.

A questo punto, concentrati sulla parte del cv che conta di più: i contenuti. Organizzali in sezioni chiare e ben strutturate, con un'impaginazione pulita, grafiche appropriate, testo scorrevole. Per avere un riferimento, e prendere ispirazione, guarda i nostri esempi di cv.

Per modificare o aggiornare il documento, per esempio inserendo o togliendo l'autorizzazione al trattamento dei dati personali, crea il tuo CV con CVwizard, lo strumento pensato apposta per personalizzare il curriculum vitae in pochi click, secondo le tue specifiche esigenze. E per entrare nel mercato del lavoro nel modo più efficace: agile e flessibile.

Domande frequenti sull'autorizzazione al trattamento dei dati personali nel cv

Devo inserire l'autorizzazione al trattamento dei dati personali nel CV?

L'autorizzazione al trattamento dei dati personali nel CV non è obbligatoria: per essere conforme alla normativa vigente, infatti, il cv non ha bisogno di includerla. Tuttavia molte aziende e agenzie di recruiting continuano a richiederla per timore di incorrere in illeciti.

Cosa succede se non inserisco la dicitura privacy nel curriculum?

Se non inserisci la dicitura privacy nel curriculum, e cioè l'autorizzazione al trattamento dei dati personali, non violi alcuna norma: dal punto di vista legislativo, non succede niente. Dal punto di vista pratico, però, il processo di selezione potrebbe subire un rallentamento perché in molti casi aziende e recruiter si aspettano di riceverla per contattare il candidato.

L'autorizzazione al trattamento dati è obbligatoria per legge?

No, l'autorizzazione al trattamento dei dati personali nel curriculum non è obbligatoria per legge. L'art. 111-bis del D.Lgs. 101/2018, che è la norma di riferimento, specifica infatti che "il consenso al trattamento dei dati personali presenti nei curricula non è dovuto", se i dati personali vengono utilizzati per la valutazione del candidato al ruolo.

Posso inviare il CV senza consenso privacy?

Sì, puoi inviare il cv senza il consenso all'autorizzazione dei dati personali: è la normativa vigente a consentirlo. Tieni però presente il contesto e valuta se inserirla o meno in base alla prassi corrente del recruiting in Italia, dove spesso viene ancora consigliata.

Come scrivo l'autorizzazione dati personali se voglio includerla?

Usa una dicitura privacy per il curriculum che includa il riferimento alle normative vigenti e le finalità del trattamento, per esempio: "Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel cv ai sensi del GDPR 679/2016 e del D.Lgs. 101/2018 ai fini di ricerca e selezione personale".

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Autrice
Sara Reale, copywriter esperta in diversi settori d’impresa, trasforma temi complessi in contenuti divulgativi e piacevoli da leggere. In ambito di HR&career, propone spunti di riflessione e consigli pratici per aiutare i professionisti a distinguersi nel mercato del lavoro.

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