Attività extracurriculari nel curriculum vitae
Il curriculum può parlare anche di ciò che sei, e fai, al di fuori degli impegni di studio o di lavoro. È qui che entrano in gioco le attività extracurricolari. Se vuoi sapere come renderle un punto di forza del CV, qui trovi tutti i suggerimenti giusti.

Stai ancora studiando, hai da poco concluso gli studi o non hai ancora esperienze lavorative di rilievo? Non preoccuparti: all’inizio del percorso, le attività extracurricolari possono dire molto su di te se presentate con strategia.
In questo articolo scoprirai:
- Che cosa sono e in che cosa si differenziano dagli hobby
- Esempi di attività extracurricolari utili per valorizzare il curriculum
- Quando sono (o non sono) vantaggiose
- Dove inserirle nel CV
Differenza tra attività extracurriculari e hobby
Si definiscono "extracurriculari" o "extrascolastiche" le attività che non fanno parte del percorso di studi (in latino curriculum studiorum, da cui il nome), ma lo completano e arricchiscono. Possono indicare anche esperienze "extraprofessionali", se si svolgono al di fuori del lavoro.
La differenza rispetto agli hobby e ai passatempi occasionali è che segnalano competenze trasferibili anche in ambito professionale.
Attività extracurriculari
- Dimostrano competenze trasferibili nel mondo del lavoro.
- Richiedono costanza, responsabilità, determinazione.
- Si accompagnano a risultati concreti.
- Valorizzano soft skill come leadership, doti comunicative, spirito di iniziativa.
- Sono utili da inserire nel CV.
Hobby personali
- Esprimono interessi e passioni personali.
- Spesso si svolgono in modo occasionale.
- Non necessariamente hanno un impatto misurabile.
- Mostrano aspetti della personalità, più che competenze specifiche.
- Da inserire nel CV solo se pertinenti.
Ciò detto, il confine non sempre è così netto: alcuni hobby, se coltivati con costanza e obiettivi ben definiti, indicano competenze trasversali di valore. Pensa alle qualità che si sviluppano praticando sport o volontariato in modo continuativo. In questo caso, vanno bene anche nel CV.
Esempi di attività extracurriculari per il CV
Le attività extracurricolari includono un ampio range di esperienze nei più svariati ambiti: dai corsi propriamente detti alle attività creative.
Per non perdere l'orientamento, concentriamoci su esempi di attività extrascolastiche compatibili con il CV. Qui sotto le abbiamo suddivise per macrocategorie, indicando anche ciò che più interessa ai recruiter, e cioè le competenze professionali che suggeriscono.
Tipo di attività | Esempi | Competenze |
Volontariato | Attività per ONG e onlus, eventi di beneficienza, raccolte fondi. | Teamwork, empatia, organizzazione, resilienza. |
Sport | Individuali e di gruppo: tennis, corsa, calcio, basket, pallavolo. | Disciplina, lavoro di squadra, leadership, resilienza. |
Attività creative | Teatro, musica, fotografia, videomaking, disegno. | Creatività, comunicazione, versatilità. |
Club universitari | Public speaking, rappresentanza studentesca, organizzazione eventi. | Leadership, collaborazione, iniziativa, problem-solving, competenze comunicative. |
Progetti personali | Blog, canali YouTube, profili per social media, hackathon. | Capacità organizzative, competenze tecniche, automotivazione, intraprendenza. |
Esperienze internazionali | Erasmus, programmi di studio e lavoro all'estero, scambi linguistici. | Adattabilità, comunicazione interculturale, competenze linguistiche, pensiero critico. |
Dove inserire le attività extracurricolari nel CV
Se hai valutato bene tutti i pro e i contro, e deciso che rispetto al tuo profilo e alla candidatura rappresentano un punto di forza, la domanda è: dove inserire le attività extracurricolari nel CV?
Ci sono due opzioni molto semplici, soprattutto se usi modelli di CV preimpostati, che consentono di modificare e aggiornare il documento senza compromettere l'impaginazione: in una sezione dedicata oppure all'interno delle sezioni standard.
Ideale per: studenti, neolaureati, profili junior

Ideale per: profili con attività molto rilevanti al ruolo

Quando inserire le attività extracurricolari nel CV
Le attività extracurricolari non rientrano tra le sezioni obbligatorie del CV: sono dati facoltativi, a completa discrezione del candidato.
Conviene inserirle se sono di rilievo rispetto al lavoro per cui ti candidi, se nel curriculum c'è spazio a sufficienza e, in particolare, se sei a inizio carriera o hai un profilo junior.
Includere le attività extracurriculari nel CV può essere vantaggioso perché:
- Dimostra competenze trasversali: capacità spendibili nel contesto professionale, richieste in una pluralità di ambiti.
- Segnala proattività: un approccio flessibile e orientato alla crescita personale.
- Mette in luce la personalità: esprime il modo di essere, oltre alle skill.
- Dà un'immagine positiva: perché in grado di conciliare studio o lavoro con interessi e impegni personali.
- Può incuriosire i recruiter: in questo caso, diventerà possibile oggetto di approfondimento in fase di colloquio.
Una tipologia particolare di attività extracurricolare sono i tirocini extracurricolari, che servono per arricchire il CV con esperienze pratiche da spendere nel mondo del lavoro. In Italia sono molto apprezzati, tanto che alcune regioni - come il Piemonte, ma non solo - attivano convenzioni di tirocini con enti pubblici e privati, sulla base di progetti formativi individuali (1).
Quando non inserire le attività extracurricolari nel CV
Riservare uno spazio dedicato alle attività extracurricolari nel CV non sempre è utile. A volte, anzi, è sconsigliato, soprattutto nei CV senior o già fitti di informazioni funzionali al ruolo.
Ecco i casi in cui sono svantaggiose:
- Richiedono spazio... che non c'è: i CV hanno spazio limitato. Se è già occupato dai dati fondamentali, non ha senso appesantirlo con altro.
- Evidenziano inesperienza: se sono troppe, rischiano di evidenziare la mancanza di esperienza professionale invece di colmarla.
- Ripetono informazioni già date: quando evidenziano competenze già esplicitamente dichiarate, sono superflue e appesantiscono inutilmente il CV.
- Sono troppo numerose e/o eterogenee: un elenco di attività eccessivamente lungo può far pensare a un profilo poco focalizzato o dispersivo, anziché determinato.
In generale, si consiglia di includere da una a tre attività extracurricolari di rilievo, non di più. Una lista breve, specifica e mirata (funzionale all'annuncio di lavoro) è senza dubbio più efficace di un elenco lungo e generico.
Tipologie di attività extracurricolari da evitare nel CV
Per essere chiari fino in fondo e non lasciare spazio a nessun dubbio, esplicitiamo anche quali attività extracurricolari non sono indicate per il CV. Si possono suddividere in tre tipologie.
Quindi, prima di inserire le attività extracurricolari nel CV, chiediti sempre se e quanto possano avvantaggiarti in fase di selezione e scegli soltanto quelle che hanno pertinenza con la candidatura o dimostrano competenze di rilievo. Del resto, è il criterio da seguire sempre per la stesura del curriculum, e anche per la lettera di presentazione.
Da evitare | Perché |
Hobby generici o "passatempi della domenica" | Difficilmente dimostrano competenze utili in ambito lavorativo (no, “Navigare su Internet” non rende esperti del mondo digitale e “Guardare serie TV” non è sinonimo di cultura cinematografica). |
Attività controverse o rischiose | Gioco d’azzardo, sport estremi, contenuti divisivi tendono ad avere risonanza negativa; l'opposto di ciò che serve in un gruppo di lavoro. |
Esperienze datate | Se sono pertinenti ma risalgono a molti anni fa non hanno più importanza; ai recruiter interessa ciò che sai fare adesso. |
In entrambe i casi, ricorda che la struttura del curriculum vitae deve essere ben organizzata, come puoi vedere nei nostri esempi di CV.
Consigli dell'esperto
Se l'attività extracurricolare è davvero di rilievo, nulla vieta di dedicarle un cenno nella lettera di presentazione. Purché tutto, rispetto al CV, sia coerente, dai contenuti alla grafica (per questo è sempre raccomandato servirsi di modelli di lettera).
Attività extracurriculari nel CV: sceglile bene
Le attività extracurriculari possono arricchire e rendere più completo il tuo profilo ma non sono obbligatorie. Se non hai attività extra professionali da inserire in CV non è assolutamente grave: meglio focalizzarsi sulle esperienze che hai davvero piuttosto che inventarne di sana pianta. Includile nel CV soltanto se sono recenti, pertinenti al ruolo e se compensano realmente un vuoto. Sii selettivo: evita hobby generici, attività controverse, esperienze obsolete o qualsiasi alro dato che non aggiunga valore.
Se usi CVwizard per creare il tuo cv online, puoi inserirle in un attimo: clicca su "Attività extracurriculari" e completa lo spazio a disposizione; fai la stessa cosa per indicarne un'altra. E così via. Ogni sezione si compila e modifica con un click.
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Fonti:
Domande frequenti sulle attività extracurricolari nel CV
Le attività extracurricolari sono obbligatorie nel CV?
No, sono del tutto facoltative. Inseriscile solo se aggiungono valore al CV in funzione della specifica candidatura. In caso contrario, meglio riservare quello spazio a contenuti più rilevanti.
Se ho già esperienze lavorative devo inserire anche le attività extracurricolari?
Dipende. Se le esperienze lavorative sono numerose e allineate al ruolo che ti interessa, le attività extracurricolari sono superflue: meglio non inserirle. Se invece le esperienze di lavoro non sono del tutto funzionali e le attività extracurricolari sì, allora ha senso inserirle.
Il mercato del lavoro italiano valorizza le attività extracurricolari nel CV?
In linea di massima sì, con qualche distinzione. In aziende internazionali, startup e settori legati a comunicazione, creaività, no-profit, formazione, vengono senz'altro apprezzate. In settori più tradizionali o tecnici, si tende a dare più valore all'esperienza professionale diretta e alle specifiche skill richieste.
Quante attività extracurricolari bisogna inserire nel CV?
Non più di due o tre in un CV senza esperienza, un paio per i profili junior, una o nessuna nei curriculum senior. Queste sono le indicazioni di massima (da adattare alle specifiche necessità) che però funzionano nella maggior parte dei casi.
Come si descrivono le attività extracurricolari nel CV?
In un CV junior, con la stessa logica delle esperienze lavorative: indica l'attività, il contesto (associazione, club ecc.), la durata, le competenze acquisite. Maggiore è la specificità, maggiore l'impatto. Per i CV dei professionisti, la descrizione deve essere più essenziale, ma sempre precisa e funzionale alla candidatura.
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