Qual è la lunghezza massima di un buon CV?
Quanto deve essere lungo il curriculum vitae? Quante pagine si possono scrivere? Ecco due delle domande più cercate in assoluto da chi sta aggiornando o creando ex novo il proprio CV. Noi siamo qui per darti le risposte, con tutti i consigli che servono per metterle in pratica.

La lunghezza del CV, come quella di qualsiasi documento scritto, è importante per un motivo molto preciso: mantenere alta l'attenzione di chi legge. In questo caso, dei recruiter.
In questo articolo scoprirai:
- Qual è la lunghezza ideale del CV, in base a profilo e ambito professionale.
- Come evitare gli eccessi (un CV troppo lungo o troppo breve).
- Strategie per un curriculum lungo il giusto, completo ed efficace.
Esempio di lunghezza massima di un buon CV
Iniziamo con un esempio di CV che contiene tutti i dati che interessano al potenziale selezionatore e si fa leggere d'un fiato, perché ha la lunghezza giusta.
nome.cognome@esempio
•
(0039) 123.45.67.890
•
LinkedIn/esempio
Addetta vendite con certificazione ed esperienza di 2 anni in azienda di arredamento internazionale, cerco opportunità di crescita nel settore. Lavoro con passione e precisione, atteggiamento proattivo e orientato al risultato.
Addetta Vendita
2024
-2026
Arredamenti World DeLux S.r.l., Vicenza
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Tirocinio - Assistente alle Vendite
2024
-2025
Fiera del Mobile, Lugano
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Laurea in Economia e Commercio
2021
-2024
Università degli Studi di Milano
Tesi 'Mercato dell'arredamento in Italia: l'hub del Salone del Mobile'.
110/110
Diploma di maturità
2015
-2020
Istituto Tecnico Commerciale 'A. Volta', Monza
98/100
Visual Merchandising
Uso avanzato di Excel
Software gestionali e CRM
Analisi dati di vendita e bilancio
Comunicazione efficace
Problem solving
Certificato di Addetto Vendita riconosciuto dal MIUR (2023)
Inglese (C1) - Francese (B2)
Se vuoi vedere curricula con altri layout, relativi ad altre professioni, ma caratterizzati dalla lunghezza adeguata, dai un'occhiata ai nostri esempi di CV.
La lunghezza ideale di un curriculum vitae
In linea di massima, un buon CV non dovrebbe superare le due pagine. Non si tratta di una regola assoluta, ma di uno standard ampiamente condiviso. Un paio di pagine ben scritte e ordinate, dicono molto del candidato: quanto basta alla valutazione di un recruiter.
Ciò detto, esistono delle eccezioni, che dipendono dal livello di seniority e dal settore.
Il CV di un neolaureato a inizio carriera, o di chi cerca un'occupazione part-time che non richiede specializzazione, può essere molto più breve. In questo caso basta una pagina.
Ai professionisti di lunga data, che si candidano per ruoli di responsabilità o altamente specialistici, invece, è ammesso arrivare a tre pagine. In ambito accademico e di ricerca, dove bisogna includere l'elenco completo delle pubblicazioni, il CV può essere anche più lungo.
Riassumendo, la lunghezza ideale del curriculum vitae è:
- Una pagina: per profili junior, impieghi temporanei e/o non specialistici.
- Due pagine: misura standard, va bene nella maggior parte dei casi.
- Tre pagine: per candidati senior, incarichi manageriali, ruoli ad alta specializzazione.
- Quattro (o più) pagine: ambito accademico e di ricerca.
Perché la lunghezza del CV è importante
Si dice che ciò che conta è la qualità e non la quantità, ed è senz'altro vero. Anche, e soprattutto, quando si tratta di compilare il curriculum.
Tenendo presente che, salvo eccezioni, la lunghezza ideale del CV è di un paio di pagine, cercare di rispettarla è importante per varie ragioni: infatti, permette di selezionare solo le informazioni necessarie, eliminando dati secondari; agevola la distribuzione del testo, per strutturare il documento al meglio; facilita la comprensione e la lettura, da parte sia dei recruiter che dei software ATS; e, infine, dimostra consapevolezza del contesto e rispetto del tempo altrui."
Come mantenere la lunghezza giusta del CV
Prima di tutto, bisogna stabilire qual è la lunghezza giusta, con i parametri che abbiamo indicato in precedenza.
Sapere che il tuo CV, rispetto al profilo che hai e alla candidatura che ti interessa, richiede due pagine (oppure una o tre) è il punto di partenza per farsi un'idea delle informazioni da includere.
Dopodiché, bisogna evitare i due scogli tipici: evitare eccesso di lunghezza, oppure di brevità.
Come evitare di scrivere un CV troppo lungo
Il timore di lasciare fuori dei dati importanti, dimenticando che per approfondire c'è la lettera di presentazione, o semplicemente l'abitudine a scrivere CV lunghi e verbosi (tutta italiana!), possono mettere in difficoltà.
Ecco come risolvere il problema. Segui questi consigli.
- Tieni sempre a disposizione un cv di base, da consultare e da cui estrarre le informazioni.
- Leggi con attenzione la job description: quali sono i requisiti obbligatori? Inserisci prima di tutto quelli. Poi, eventualmente, quelli affini.
- Impagina in modo coerente e strutturato, suddividendo il CV nelle sezioni fondamentali: dati di contatto, profilo professionale, esperienze lavorative, formazione.
- Usa un font della giusta dimensione, compresa tra 9 e 12 punti.
- Occhio a titoli, titoletti, interlinee: tutti elementi che, sommati, possono sottrarre righe utili.
- Se inserisci una foto, regola le dimensioni in modo che non occupi spazio eccessivo.
- Limita l'uso di grafici, tabelle e immagini. Oltre a occupare spazio, non sono ben leggibili dagli ATS.
- Rileggi con calma: se ci sono ripetizioni o dati non funzionali alla candidatura, eliminali.
- Una volta pronto, stampa il CV: sulla carta, è più facile notare il superfluo e, se necessario, ridurre ulteriormente.
Come evitare di scrivere un CV troppo breve
Chi è all'inizio della propria carriera e non ha ancora accumulato esperienze di rilievo, ma anche i professionisti che decidono di cambiare ambito, possono avere il problema opposto.
Quando la difficoltà è riempire la pagina, servono altre strategie. Ecco quali.
- Dedica un paio di righe in più al profilo: è un'occasione per presentarti meglio.
- Se non hai esperienze lavorative di rilievo, dai spazio a internship e periodi di alternanza scuola/lavoro.
- Le mansioni delle esperienze lavorative sono descritte in modo accurato? Se mancano dati quantitativi, obiettivi raggiunti o informazioni specifiche, aggiungile.
- Nella sezione dedicata alla formazione, indica l'argomento della tesi e le discipline principali.
- Se hai fatto l'Erasmus o trascorso periodi all'estero, includili con tutti i dettagli del caso, a partire dalla lingua appresa.
- Il volontariato può contare quanto un'esperienza lavorativa, se svolto in modo continuativo e descritto in modo professionale.
- Certificati, corsi professionalizzanti, qualifiche: dedica a ciascun di quelli funzionali al ruolo una sezione dettagliata.
- Inserisci i progetti personali, se li hai curati da professionista.
- Hobby e interessi pertinenti al ruolo, o in grado di far emergere competenze specifiche, possono avere una sezione dedicata.
Altri consigli (da seguire) ed errori (da evitare)
Se hai seguito i nostri suggerimenti fin qui, il tuo CV dovrebbe avere la lunghezza giusta o quasi.
A questo punto mancano solo alcune accortezze, che renderanno il curriculum lungo il giusto nonché completo in ogni sua parte ed efficace.
Il CV non deve avere mezze pagine vuote | Se è di una pagina e mezza riduci a una o estendi a due; se di due mezza riduci a due; e così via, a seconda del profilo che hai e dello scopo a cui ti serve. |
La prima pagina è quella che conta di più | Se è di due o più pagine, non dimenticare che l'attenzione è maggiore all'inizio e via via diminuisce. |
Usare template adeguati | A volte il problema non è cosa e quanto scrivere, ma non avere modelli di CV versatili e semplici da modificare. Perché complicarsi la vita? |
Alcune candidature seguono norme a sé stanti | Concorsi pubblici e ruoli che richiedano esplicitamente il CV Europeo seguono in genere regole diverse, anche in termini di lunghezza. In questi casi, occorre informarsi e adeguarsi. |
Il curriculum non è tutto | Non dimenticare la lettera di presentazione; ciò che non sta nel CV, puoi dirlo lì. Idealmente, usando modelli di lettera con grafica e impaginazione abbinate al curriculum. |
La lunghezza giusta è il trucco per far leggere il CV fino in fondo
La lunghezza standard del curriculum è di due pagine. Per evitare di dilungarsi troppo è bene focalizzarsi sull'essenziale: ciò che serve per la candidatura. Per evitare l'opposto, bisogna invece valorizzare dettagli generalmente lasciati in secondo piano.
In entrambe i casi, è imperativo strutturare il documento con cura, dalla scelta del font al numero delle sezioni.
Senza sottovalutare l'importanza di creare il CV, di accorciarlo o allungarlo, con strumenti che agevolano il compito. Se basta un click per fare una modifica, senza scombinare il layout, sarà tutto molto più semplice.
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